<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215609659997510235</id><updated>2011-07-08T06:02:52.595+03:00</updated><title type='text'>ASSF Blog</title><subtitle type='html'>Il Blog degli Assistenti Sociali Senza Frontiere</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Assistenti Sociali Senza Frontiere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14011206826330818767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_J_MkgmKng7Y/SukBaxplVUI/AAAAAAAAAFk/02N0wx5huwA/S220/CIMG1794home.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215609659997510235.post-8404651726709626157</id><published>2010-03-08T06:24:00.005+02:00</published><updated>2010-03-08T17:25:20.288+02:00</updated><title type='text'>SPOSE BAMBINE: QUALI RESPONSABILITA' PER LE COMUNITA' OSPITI?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_J_MkgmKng7Y/S5UWtHhEpTI/AAAAAAAAAIU/zUGYxHQVTuo/s1600-h/unicef_2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_J_MkgmKng7Y/S5UWtHhEpTI/AAAAAAAAAIU/zUGYxHQVTuo/s320/unicef_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446284288742171954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo le Nazioni Unite sono 60 milioni le spose bambine nel mondo. Un fenomeno che oggi interessa anche l’Italia, dove secondo alcune stime sarebbero circa 2 mila ogni anno; di questi, la comunità con la maggiore incidenza sarebbe quella dei marocchini, seguita dagli indiani, egiziani, pakistani, rom e sinti. L’età delle nozze è in genere stimato tra i 12 e 14 anni e la differenza di età con il marito varia da un minimo di 12 anni fino a raggiungere un massimo di 70 anni e solitamente è impossibile chiedere il divorzio. &lt;br /&gt;Si tratta di una questione che, specie nei paesi occidentali di immigrazione, suscita  spesso indignazione e sentimenti che certo non favoriscono il processo di integrazione; tuttavia, un fattore spesso sottovalutato è che tali matrimoni tendono a scomparire nei Paesi di origine e ad affermarsi in quelli ospiti, tra cui in Italia. Per esempio, in Marocco la riforma del codice di famiglia del 2003, tutela la condizione della donna, limita la poligamia e proibisce il matrimonio con minori, ma buona parte degli immigrati marocchini, stabilitisi in Europa, ignora questa riforma  e tende a riprodurre schemi culturali in maniera particolarmente forte. Questo come conseguenza del fatto che nell’esperienza migratoria il desiderio di avere punti fermi dà origine ad  un processo di “ritradizionalizzazione”, dove si attivano usanze e pratiche tradizionali, che assumono aspetti molto più stringenti rispetto a quelli che si avrebbero nel Paese di origine. &lt;br /&gt;E in tutto questo qual è la responsabilità dei Paesi ospiti?&lt;br /&gt;Certo le logiche multiculturali prevalentemente orientate verso atteggiamenti di chiusura non favoriscono l’affermazione di un pluralismo, capace di dare garanzie e tranquillità alle comunità immigrate. Ma in Italia al momento la questione dei matrimoni misti rimane confinato a pesanti giudizi di condanna e perfino di disprezzo  dinnanzi a qualche pagina di giornale, come per esempio nei scorsi giorni la storia di Amina, la diciassettenne marocchina in Italia che si è ribellata al suo destino di schiava; per il resto, la volontà di interrogarsi sulle politiche adottate fino ad ora e il tentativo di trasformare possibili atteggiamenti di chiusura ed altamente sessisti sembra prevalere!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215609659997510235-8404651726709626157?l=assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/feeds/8404651726709626157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2010/03/spose-bambine-quali-responsabilita-per.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/8404651726709626157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/8404651726709626157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2010/03/spose-bambine-quali-responsabilita-per.html' title='SPOSE BAMBINE: QUALI RESPONSABILITA&apos; PER LE COMUNITA&apos; OSPITI?'/><author><name>Assistenti Sociali Senza Frontiere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14011206826330818767</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_J_MkgmKng7Y/SukBaxplVUI/AAAAAAAAAFk/02N0wx5huwA/S220/CIMG1794home.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_J_MkgmKng7Y/S5UWtHhEpTI/AAAAAAAAAIU/zUGYxHQVTuo/s72-c/unicef_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215609659997510235.post-4543859343899447209</id><published>2009-11-12T18:00:00.000+02:00</published><updated>2009-11-12T18:02:02.143+02:00</updated><title type='text'>Corso Immigrazione: aspetti normativi e modelli di intervento</title><content type='html'>“Nessuna cultura può sopravvivere se pretende di escludere le altre” (Gandhi). È con questo pensiero che si è concluso a Siracusa il corso intitolato “Immigrazione: aspetti normativi e modelli di intervento”, organizzato dall’I.S.I.S.C.- Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali (www.isisc.org) in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Provinciale della Provincia Regionale di Siracusa, nelle giornate del 5-6 novembre presso la sede dello stesso istituto, al quale hanno partecipato per ASSF i soci Pippo Pisano e Gabriella Argento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corso, rivolto a operatori del pubblico impiego e delle strutture deputate all’accoglienza degli immigrati, forze dell’ordine, avvocati, giudici, assistenti sociali, consulenti culturali, rappresentanti di associazioni che si occupano di immigrati, ha rappresentato una valida occasione di conoscenza e riflessione sulla questione dell’immigrazione all’interno del contesto italiano. Sostituti procuratori della Repubblica, giudici, responsabili di servizi di accoglienza e sociologi  attraverso le loro conoscenze ed esperienze hanno illustrato il fenomeno migratorio nelle sue svariate sfaccettature, ponendo specifica attenzione a tematiche quali: la disciplina relativa la condizione giuridica dello straniero e gli aspetti penali vigenti dopo l’entrata in vigore della legge 94/2009, le questioni inerenti la salute e l’immigrazione, la costruzione delle identità nelle comunità straniere e gli elementi fondamentali per concretizzare il processo di integrazione.&lt;br /&gt;Particolare enfasi è stata posta alle contraddizioni previste dal cosiddetto “pacchetto sicurezza”di cui fa parte l’ultima legge varata dal Parlamento italiano in materia di immigrazione (legge 94/2009). Tale normativa, infatti, ha inteso l’immigrazione, quasi in maniera unidirezionale, in termini di “clandestinità” e dunque come “problema”da contrastare attraverso rigide strategie quali: espulsioni più facili, sanzioni più pesanti, introduzione di nuove forme di reato, come il cosiddetto “reato di clandestinità” il quale stabilisce che qualunque persona straniera, che risulti irregolarmente presente sul territorio italiano, commette un crimine per il solo fatto di esserci; ed ancora il prolungamento all’interno dei CIE (Centri di identificazione ed espulsione) fino ad un periodo di 18 mesi e meno garanzie per i richiedenti asilo politico.  Si tratta dunque di un provvedimento non solo incostituzionale, poiché nega quanto affermato all’interno dell’art. 10, comma 3 della Costituzione Italiana, secondo cui: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”, ma anche contrario a quelli che sono i diritti fondamentali dell’uomo contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani; infatti, i migranti che giungono nel nostro paese subiscono trattamenti inumani e degradanti, sono privati dei diritti civili, di quelli alla salute e all’assistenza in genere.&lt;br /&gt;Infine particolare rilievo è stato posto al tema delle identità nelle comunità straniere ed alla centralità che l’interculturalità riveste per la realizzazione di un processo di integrazione di tipo sostanziale. Al contrario il fenomeno al quale si assiste è l’incremento tra l’opinione pubblica di atteggiamenti “etnocentrici”, che altro non sono che puri atti razzisti mascherati dietro il pretesto dei nostri rappresentanti di voler garantire la sicurezza nazionale. Tutto questo attraverso un’informazione scorretta e manipolata finalizzata alla diffusione dell’equazione “immigrato = criminale” e dell’idea che il fenomeno migratorio rappresenta una minaccia anche per la cultura nazionale. Per tali ragioni è doveroso intraprendere la strada dell’intercultura; essa, infatti, è la sola ritenuta in grado di educare e gestire i conflitti, che inevitabilmente scaturiscono dall’incontro di culture diverse, in maniera non violenta e costruttiva. Del resto questo rappresenterebbe l’obiettivo che dovrebbe guidare tutti i professionisti che, con competenze differenti, si occupano del tema dell’immigrazione in generale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215609659997510235-4543859343899447209?l=assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/feeds/4543859343899447209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/11/corso-immigrazione-aspetti-normativi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/4543859343899447209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/4543859343899447209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/11/corso-immigrazione-aspetti-normativi-e.html' title='Corso Immigrazione: aspetti normativi e modelli di intervento'/><author><name>Gabriella</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12292461697446309985</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215609659997510235.post-2475338017369713778</id><published>2009-11-03T22:35:00.010+02:00</published><updated>2009-11-04T04:33:17.684+02:00</updated><title type='text'>Muore Levi Strauss, padre dell’antropologia moderna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9b/Levi-strauss-by-pablo-secca.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 210px; height: 277px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/9b/Levi-strauss-by-pablo-secca.png" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La notizia è stata diramata solo oggi dall' Ecole des hautes etudes en sciences sociales, ma la morte è avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsi. Il 28 novembre avrebbe compiuto 101 anni.&lt;br /&gt;Si tratta in assoluto di uno dei più grandi antropologi e intellettuali del Novecento, la cui vita è stata dedicata allo studio dei popoli "selvaggi" che per lui rappresentano "le popolazioni meno acculturate e nello stesso tempo più interessanti", consegnandoci una delle opere "strutturaliste" più ricca di risultati.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Nulla, allo stato attuale della ricerca, permette di affermare la superiorità o l’inferiorità di una razza rispetto all’altra”&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Questa citazione è rappresentativa di ciò che è stato l’uomo e lo scienziato sociale. Con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claude_L%C3%A9vi-Strauss"&gt;Levi-Strauss&lt;/a&gt; la cultura non è solo la produzione artistica di un popolo ma è il complesso delle peculiarità del popolo stesso. La "cultura" cede il passo alle culture, alla molteplicità delle espressioni sociali.&lt;br /&gt;La sua antropologia non permette più graduatorie tra una cultura e un'altra, lasciandoci un'opera universale che  va oltre l’ambito scientifico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215609659997510235-2475338017369713778?l=assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/feeds/2475338017369713778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/11/muore-levi-strauss-padre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/2475338017369713778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/2475338017369713778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/11/muore-levi-strauss-padre.html' title='Muore Levi Strauss, padre dell’antropologia moderna'/><author><name>arturo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06000537758740937821</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215609659997510235.post-7977449298821161751</id><published>2009-11-03T01:46:00.015+02:00</published><updated>2009-11-03T05:53:00.711+02:00</updated><title type='text'>Nelle carceri italiane si continua a morire</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.oltrelemura.com/manirete1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 183px; height: 135px;" src="http://www.oltrelemura.com/manirete1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Due vicende, tra loro assai diverse, lo hanno drammaticamente evidenziato.&lt;br /&gt;La morte tutta da chiarire di Stefano Cucchi e il suicidio annunciato di Diana Blefari Melazzi portano a sessantuno il drammatico conteggio dei suicidi dietro le sbarre. Sessantuno vite interrotte, appese al soffitto, soffocate dal gas, finite, per sempre. Poi ci sono centoquarantasei morti di cui si sa poco o nulla, morti per omicidio, per malattia, per overdose, per cause da “accertare”. Ma soprattutto per suicidio. Spesso in istituti dove ci sono le peggiori condizioni di vita: strutture fatiscenti, con poche attività ricreative, con scarsa presenza del volontariato. A ottobre si sono suicidate sette persone. Trentanove dall'inizio dell'anno. Quattrocentoventotto dal 2000.&lt;br /&gt;Il centro di documentazione &lt;a href="http://www.ristretti.it/index.htm"&gt;Ristretti Orizzonti&lt;/a&gt;, la fonte più ricca e aggiornata in materia di carceri, stila ogni anno un rapporto sulle condizioni delle carceri italiane. Il quadro che ne viene fuori non rappresenta però la totalità delle morti che avvengono all'interno dei penitenziari. Sono quelle ricostruire in base alle notizie dei giornali, delle agenzie di stampa, dei siti internet, delle lettere che scrivono i volontari o i parenti dei detenuti.&lt;br /&gt;Sono molte le morti che passano ancora sotto silenzio, nell'indifferenza dei media e della società, un po’ come nel video dell’uccisione a volto scoperto a Napoli, l’omertà vige anche nei luoghi dove la giustizia viene scritta con la G maiuscola.&lt;br /&gt;L’auspicio è che la cronaca di questi giorni spinga verso la ripresa di un dibattito sulle carceri che in Italia è fermo da troppi anni e che non può essere liquidato con un semplice progetto edilizio.&lt;br /&gt;E’ necessario migliorare la condizione di vita delle persone condannate alla privazione della libertà perchè non siano condannate alla malattia, alla disperazione, alla perdita della dignità o alla morte. Il carcere deve “tendere alla rieducazione del condannato” come sancisce la Costituzione italiana e non alla sua distruzione fisica o mentale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215609659997510235-7977449298821161751?l=assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/feeds/7977449298821161751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/11/nelle-carceri-italiane-si-continua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/7977449298821161751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/7977449298821161751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/11/nelle-carceri-italiane-si-continua.html' title='Nelle carceri italiane si continua a morire'/><author><name>arturo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06000537758740937821</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215609659997510235.post-4278687176295951291</id><published>2009-11-02T02:26:00.011+02:00</published><updated>2009-11-02T03:27:43.835+02:00</updated><title type='text'>Una grande poetessa</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/THx34G5vDmY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/THx34G5vDmY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alda_Merini"&gt;Alda Merini&lt;/a&gt; ci ha lasciati. Ci lascia il suo pensiero codificato in versi, sentimenti, emozioni, che vanno al di là delle parole.&lt;br /&gt;Un'opera piena di riferimenti alla malattia mentale che la accompagnò per lunghi periodi.  E' stata più felice tra i pazzi che tra i sani.&lt;br /&gt;E continuo a chiedermi "ma chi sono veramente i pazzi?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;legalo con l'intelligenza del cuore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vedrai sorgere giardini incantati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e tua madre diventerà una pianta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che ti coprirà con le sue foglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fa delle tue mani due bianche colombe&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che portino la pace ovunque&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e l'ordine delle cose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma prima di imparare a scrivere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;guardati nell'acqua del sentimento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(Alda Merini)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215609659997510235-4278687176295951291?l=assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/feeds/4278687176295951291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/11/una-grande-poetessa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/4278687176295951291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/4278687176295951291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/11/una-grande-poetessa.html' title='Una grande poetessa'/><author><name>arturo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06000537758740937821</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9215609659997510235.post-8953338294474395477</id><published>2009-10-29T05:05:00.001+02:00</published><updated>2009-10-29T05:30:20.965+02:00</updated><title type='text'>che ne pensate?</title><content type='html'>Ebbene si!&lt;br /&gt;Abbiamo anche un blog!&lt;br /&gt;Credo sia uno strumento semplice, veloce e molto utile per lo scambio di informazione sia tra di noi, all'interno dell'associazione, ma anche verso l'esterno.. voi che ne dite?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9215609659997510235-8953338294474395477?l=assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/feeds/8953338294474395477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/10/prova.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/8953338294474395477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9215609659997510235/posts/default/8953338294474395477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://assistentisocialisenzafrontiere.blogspot.com/2009/10/prova.html' title='che ne pensate?'/><author><name>arturo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06000537758740937821</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
